
…Lo so, lo so che non vivo a New York, ma sento comunque l’euforia da red carpet situation. Non ho aspettative su Sex and the City 2, però ieri la sveglia mi è suonata nella testa e sono corsa a comprare i biglietti per stasera. Almeno niente coda. So che in sala saremo solo donne, e i pochi uomini si sentiranno comunque fuori luogo, perché una cosa è sbirciare qualche puntata della serie con la scusa che la fidanzata ci impazzisce, un’altra è esporsi in pubblico. Sì, direi che saremo solo ragazze.
La cosa strana è che sono passati anni dalla fine della sesta serie, eppure ancora adesso mi capita di ripensare, o “rivivere” certe situazioni. Ieri per esempio mi stavo bevendo una birretta sulla spiaggia da sola e mi è venuta in mente la scena finale di un episodio in cui Carrie è seduta al bar da sola: senza libri o riviste, senza fidanzato, senza fare niente, bevendo un bicchiere di vino bianco.
Oppure ogni volta che mi devo vestire per qualche occasione che richiede un minimo di eleganza (inizia la stagione dei matrimoni), ecco che sogno il mini-corridoio-armadio tra camera da letto e bagno. O nei bisticci col fidanzato, nei discorsi con le amiche, nell’avere davanti un cosmopolitan, che qui non è rosa come a New York, ma il sapore è lo stesso. E via così.
A presto le mie impressioni sul film, e magari anche un po’ di rassegna stampa.






